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La canzone dell'acqua
(eugenio finardi)

Stasera ho chiesto al caso: "Che cosa devo fare?
Sono stanco del mio ruolo ed ho voglia di cambiare
Non so se andare avanti o se è il caso di scappare
O s'è solo il bisogno di un nuovo sogno da sognare
Adesso che ho quello che ho sempre voluto
Mi sento un tantino legato
Vorrei sparire per ricominciare da capo
Con un nuovo mazzo di carte un nuovo gioco"

Ma il Libro mi ha detto: "tieni la testa a posto
Datti una regolata e guarda bene dentro a te stesso
non giudicare gli altri e cerca invece di capire
butta via lo specchio che c'è il mondo da guardare"
Dovrei esser come l'acqua che si lascia andare
Che scivola su tutto che si fa assorbire
Che supera ogni ostacolo finchè non raggiunge il mare
E lì si ferma a meditare
Per scegliere se essere ghiaccio o vapore
Se fermarsi o se ricominciare

Dovrei esser come l'acqua che si lascia andare
Che scivola su tutto che si fa assorbire
Che supera ogni ostacolo finchè non raggiunge il mare
E lì si ferma a meditare
Per scegliere se essere ghiaccio o vapore
Se fermarsi o ricominciare

Acustica - 1993



Eugenio dice...

"Sospetto che alcune canzoni nascano in un punto molto particolare della mente. Forse uno psichiatra lo chiamerebbe l'inconscio, un altro la coscienza, ma forse è solo quella vocina che ci portiamo dentro e che come il Grillo Parlante di Pinocchio ci dice ciò che non vogliamo ascoltare. Ho scritto questa canzoncina nel 1979 e l'ho presto dimenticata. Dopo molti anni ho risentito il bisogno di ricantarla e mi sono reso conto che, se avessi seguito i consigli che mi davo allora, mi sarei risparmiato un sacco di errori. Questa è una piccola "Canzone Dell'Acqua" che è riuscita a crescere."
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