.: eugenio finardi fan club :.

    

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Il treno
(salerno - finardi)

Sono quello che tu vedi
Oh my Love
Consumato dai problemi
Oh my Love
Forse non mi trovi uguale a qualche anno fa
E forse non ti ho regalato che perplessità
Il treno corre ancora e attraversa la città
Si lascia dietro il vuoto, sfiora nuove oscurità
Nel cuore della gente chissà cosa ci sarà
E così per te,
E così per me
E più il treno va e più ci porta con sé

Oh my Love
Sono quello che tu vedi
Oh my Love
So che non ti ho dato un letto di tranquillità
che non mi sono sempre aperto con sincerità
E il treno corre ancora, passa nelle gallerie
e dietro ai vetri cambia il cielo, cambiano le vie
ripenso a quello che non son riuscito a fare mai
E così per te,
E così per me
E più il treno va e più ci porta con sé

Qualche volta mi hai tirato fuori dai miei guai
e qualche volta mi hai lasciato senza farlo mai
Il treno corre ancora e forse quando arriverà
vorremo ritornare indietro e si ripartirà
E dietro la collina ci sarà un'altra città
E così per te,
E così per me
E più il treno va e più ci porta con sé
Oh my Love...

Acustica - 1993

Eugenio dice...

"Ci sono canzoni che nascono già vincenti, nel senso che vengono immediatamente accolte da chi le ascolta con calore. Altre invece hanno vita più dura ed "Il Treno" è una di queste. L'idea armonica di base, la sua struttura ed i contenuti in fondo non sono molto diversi da quelli de "Le Ragazze Di Osaka", eppure la storia di queste due canzoni è stata opposta. Durante questo tour ho provato a chiederne il motivo al pubblico ed il succo delle risposte arrivate in decine di bigliettini scritte sui tipi di carta più disparati è che mentre "Le Ragazze..." sintetizza nella frase "No, non voglio esser solo mai" un'esperienza universalmente condivisibile, "Il Treno" è più la testimonianza di un'esperienza vissuta singolarmente e non rispecchiata negli altri. Resta comunque un brano che amo come si ama un figlio meno fortunato, e con questo spirito la ripropongo."
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