benvenuti nel mondo di

Ovocity


(non ancora una faq, ma quasi...)



N.B. Essendo questa pagina ancora in divenire, alcuni dei link qui sotto elencati non sono ancora disponibili. Abbiate pazienza ancora per poco... grazie! **




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"incubatore di scrittura" = spazio circoscritto e protetto destinato a favorire la creazione e lo sviluppo di strumenti critici per una scrittura consapevole e una lettura analitica

_______________

incubare [vc. dotta, lat. incuba̅re, comp. di in-'sopra' e cuba̅re 'giacere'; 1910] v. tr. (io incùbo o ìncubo). Mantenere in incubazione.
                                      (Zingarelli, 1999)

salve,

ci presentiamo: siamo Bartleby, Apeiron e Maddalena de Seda, tre somari e tre briganti (siamo tre) che in un bel pomeriggio di domenica hanno avuto la bella idea di lanciare questa mailing list dedicata alla scrittura e alla critica. Qualcuno di voi ci conosce giá da i.s.r. (it.sesso.racconti), altri ci avranno forse incontrati su altri newsgroup dedicati alla scrittura (it.arti.scrivere) o alla lettura (it.cultura.letteratura.italiana e it.cultura.libri). Siamo innanzitutto lettori con una qualche ambizione scrittoria, né piú né meno. Abbiamo voglia di crescere e pensiamo che la crescita sia favorita dallo sambio di critiche costruttive con altri lettori appassionati.
E ora che abbiamo risolto con le presentazioni, possiamo passare al nocciolo della question.

Intanto, cos'è Ovocity?
È una mailing list. Grazie tante, bella forza, direte voi, questo s'era capito. Ma a che cosa serve? Che cosa promette?

Intanto alcuni chiarimenti.

  1. Ovocity non mantiene nessuna promessa perché non promette niente;
  2. Ovocity non vi fará pubblicare il vostro primo libro entro la settimana prossima;
  3. Ovocity non vi porterá il caffé a letto la mattina;
  4. Ovocity non migliorerá le vostre prestazioni sessuali, ma

Ovocity si impegna a creare una comunitá di lettori e scrittori che abbiano voglia e pazienza di leggere e criticare i lavori che vengono presentati; gente che abbia voglia di crescere e sviluppare strumenti critici sia per una lettura piú analitica che per una scrittura piú consapevole.


Tutti voi, o quasi, conoscete giá la realtá dei newsgroup di narrativa: tutti postano i loro racconti in primis per farsi leggere, e in seconda per avere un feedback costruttivo (cosa funziona? cosa non funziona? cosa devo fare per rendere la mia storia piú credibile e avvincente?). Di tutti quelli che postano un racconto, solo un magro 60% viene letto da qualcuno; di questi un 45-50% viene commentato, di cui solo un terzo (34%) riceve i tanto attesi commenti critici. Questa scarsa responsivitá da parte del popolo del newsgroup, aggiunta alla inevitabile invasione di spam, fa sí che prima o poi gli scrittori, soprattutto i piú validi, rinuncino e abbandonino l'impresa per cercare altrove supporto e attenzione. Questo nel migliore dei casi; nel peggiore, abbandonano persino la penna. Noi, padri e madri fondatori di Ovocity crediamo fermamente nel potenziale scrittorio della popolazione in rete e vogliamo incoraggiare questo potenziale a crescere e spiccare il volo verso le vette della letteratura. Non pretendiamo, sia chiaro, che dal nostro "incubatore" escano dei nuovi Proust o Joyce; ci consideriamo giá molto felici se ne usciranno dei Simenon e degli Asimov.

Parimenti, succede anche che alcuni di noi, lettori incalliti, ci siamo messi di buzzo buono, sempre nei suddetti newsgroup, per operare l'analisi approfondita di un testo che ci ha particolarmente colpito, per poi sentirci un po' coglioni ad aver fatto tanto lavoro (e con tanta soddisfazione) al pensiero che magari il prodotto dei nostri sforzi non sia stato recepito nella giusta luce, o che forse l'autore, il principale destinatario della nostra critica, non ne abbia tratto profitto. Oppure ancora, davanti ad un testo complesso, ci siamo sentiti impreparati e ci siamo chiesti quali metodi adottare, quali standard di giudizio o quali strumenti usare per valutarlo.

Ovocity vuole lavorare proprio su questo: aiutare chi ama recensire, analizzare, indagare piú a fondo in un testo di narrativa (o di satira, o di poesia) a sviluppare gli strumenti necessari per farlo. Non è necessario volerne fare una professione. Basta avere la curiositá insaziabile di migliorarsi e di ricavare tutto il possibile dalle nostre letture. Basta anche il solo fatto di voler poter leggere attraverso un messaggio pubblicitario, dietro un comunicato stampa, dietro un articolo di giornale "senza farsi infinocchiare".

A questo ambisce arrivare Ovocity e noi crediamo che lo scopo, per quanto ambizioso, sia alla nostra portata di mano, con il vostro aiuto e la vostra partecipazione.

E ora veniamo ad alcune piccole e semplici regoline:

Qui sono on-topic:

  1. le discussioni attinenti alle metodologie di lavoro, sulle "voci narranti", sul ruolo del lettore nell'economia del testo;

  2. condivisione di esperienze proprie (dico, di scrittura, tipo "il mio blocco l'ho superato cosi'"), discussioni sulle motivazioni alla scrittura;

  3. ogni tentativo di analisi del testo (in tal caso si puó postare per esteso il testo che si vuole commentare), esercitazioni di stile, lavori di gruppo, recensioni di siti letterari;

  4. annunci e notiziole varie di carattere letterario/libresco.

Saranno off-topic:

  1. i post "personali" (della serie "scusate ma oggi sono proprio giú, ho litigato col moroso");

  2. gli annunci da mercatino ("cerco fica da scopare" o "vendo registratore super super iper fantasmagorico");

  3. le discussioni di calcio, di pesca o di ping pong. questo non vuol dire che siano tabú, vuol semplicemente dire che per essere scrittore bisogna trascendere il privato e usarlo come materiale di lavoro, alla pari di tutto quello che abbiamo raccolto per strada.

Vi ringrazio per l'attenzione e, in attesa di accogliervi nel nostro salottino, vi auguro una buona navigalettura! ;-)

Affezionatamente vostra,
Maddalena de Seda
co-gestore della lista di
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