venerdí primo dicembre
potatura degli alberi day

bella giornata davvero! se i sogni notturni potevano mettermi di buonuore, ci hanno pensato subito i "giardinieri" del comune a farmi cambiare rotta. e' uno spiacevole quanto comico (bisogna sempre notare il lato comico della vita) martellamento, brusio, tremolio di vetri, manovra di camion puzzolente e malfermo che cerca di stringersi fra casa e "parco" (piu' esattamente: "area verde in attesa di sistemazione" da oltre cinquant'anni... ma, ehi, chi ha fretta?).

l'invasione dei "giardinieri" e' giustificata dal fatto che oggi bisogna dare una "sistematina" all'arredo urbano, o, per dirla in termini poveri, ora di potare gli alberi. temo pero' che il comune usi un dizionario diverso dal mio, visto che in questo caso "potare" si traduce in "abbattere alberi sani". non tutti, questo e' vero, i piu' fortunati vengono semplicemente ridotti a pallide imitazioni di pali della luce.

e per far cio', ovviamente, i simpatici giardinieri ci stanno assordando, affumicando di benzene, gasolio e segatura, facendo sapere a tutto il mondo cosa pensano l'uno dell'altro ('allora, ci vai domani a san lazzaro?' 'ma che cazzo dici, stronzo, domani devo portare mia moglie a monteveglio' 'ma vaffanculo, pezzo di merda, e datte 'na mossa che devo andare a pisciare').