giovedí due gennaio duemilatre
preparations day

riassunto delle puntate precedenti: marina, alias the boobus in trasferta in italia, perde il padre, ormai ottantenne, che non supera una sia pur banale operazione. a seguito di ciò una buona parte della sua vita va rivisitata tenendo presente le esigenze di una madre ormai rimasta sola. superato il dolore immediato prende in seria considerazione l'idea di trasferirsi nella capitale per dare una significativa svolta alla propria vita. per rendere più definitivo il passo, ci pensa il pachiderma a rendere tutto più facile annunciando, di ritorno da un viaggio di lavoro, che una certa anna (da dove spunta fuori?) e lui si amano alla follia e vogliono vivere insieme. tradotto per i non addetti ai lavori: sloggia che devo far venire qui la mia nuova amante con i suoi due figli.

marina guarda in su, verso l'alto dei cieli, e si chiede con animato stupore se questa avvincente telenovela giungerà mai alla fine... o se gli autori hanno per caso intenzione di trasformarla in una striscia di satira. la protagonista gradirebbe sapere...

preparativi del pachiderma prima della partenza; anzi, miei prima della sua partenza: più che altro robe di computer per non dovermi trovare poi in braghe di tela quando non c'è. faceva la vittima, povero cocco... gli ho fatto notare che era lui che stava partendo per la luna di miele, non io. stronzo.

ieri sera, tanto per iniziare l'anno benone, mi ha comunicato la scaletta di marcia: a marzo little orphan annie viene per un paio di settimane, tanto per tastare il terreno; poi a maggio avverrà l'insediamento vero e proprio. come intendi regolarmi? intendo, gli ho detto, traslocare al più presto possibile, per cui, roma o bologna, avrò bisogno di una abitazione consona, ecc. dice l'avaro, be', non c'è bisogno che traslochi prima di maggio. ah no? e dovrei dormire sotto lo stesso tetto con quella là, sia pure per due settimane? ma lui sogna.

spero proprio che quest'anno appena iniziato mi porti tante cose buone: soldi salute e serenità (e tanto carbone nero ai miei nemici!).

le letture troppo facili finiscono per irritarmi e deprimermi di più. goethe non mi deprime, al contrario mi distrae dai pensieri e mi costringe a pensare in maniera diversa. gi&agrve; letto "bridget jones' diary" mentre ero da mia madre; per un libro senza pretese letterarie ha il pregio di presentare alcuni tratti comuni con "pride and prejudice" (grande!!). ma è proprio lì che ho trovato occasionalmente motivo di incazzatura (soliti problemi di fuckwittage", come lo chiama lei, ovvero "fottere con il cervello degli altri").