venerdí due marzo duemilauno
macho man day
secondo i risultati di una ricerca del censis (del 07/2000...
arrivo sempre con grande puntualitá, vero?)
sui costumi sessuali degli italiani metà dei maschi si
preoccupa delle sue prestazioni. ovvero, il maschio
nostrano teme "di non farcela". peraltro, il suo coito è il piú
breve a livello europeo (so much for latin durability!); per la
precisione dura meno di un quarto d'ora, contro un miserello
7.7% che riesce a farselo durare fino a piú di mezz'ora.
ma la cosa che piú mi interessa riguarda la sessualitá
femminile. non c'è niente da fare, le donne non hanno
ancora raggiunto una piena e soddisfacente vita
sessuale, almeno se paragonate agli uomini. scopano
di meno, tradiscono di meno, allacciano meno relazioni
se sono single, e oltretutto, non vanno neanche a puttani.
certo, di prostitute maschi non c'è grande offerta, ma forse
anche perché le donne sono troppo timide per ricorrere a
queste gratificazioni? oppure la nostra societá è ancora
troppo retrogada per concepire che una donna possa
comprare sesso?
è vero, le donne sono sempre state identificate con la
parte che fornisce sesso e non quella che compra.
del resto, vista la condanna generale che ancora
pesa sull'adultera, non c'è molto da meravigliarsi... e come
se non bastasse, quello che loro cercano nella vita sessuale
non va mai d'accordo con quello che cercano gli uomini:
quando vogliono l'orgasmo, lui cerca il gioco, e viceversa.
quindi, se mettiamo insieme questa piú pesante insoddisfazione
femminile con l'insicurezza maschile delle proprie prestazioni
ci accorgiamo che c'è qualcosa che decisamente non va.
il fatto è che, a mio avviso, viviamo ancora in un periodo
di transizione; da una parte preme la lunga e opprimente
tradizione cattolico-maschilista che vuole la donna relegata
ad un ruolo passivo, e dall'altra la nuova tradizione che vuole
la donna attiva e partecipe.
nonostante siano giá passate alcune generazioni dalla
rivoluzione sessuale degli anni '60 e dal femminismo degli
anni '70, i nuovi concetti di rapporti sessuali piú paritari
non sono ancora stati pienamente metabolizzati dalla nostra
societá. da una parte il maschio insicuro perché vede nella
partner un "giudice", dall'altra una
donna ancora timida ma insoddisfatta, che non sa ancora
prendere il suo piacere.