martedì tre giugno duemilatre
vigilanza e informazione day

ricevo e ripubblico la notizia di un fatto piuttosto grave e diffusa dal sito di alcatraz.
ci sono diversi motivi per considerarla grave: innanzitutto il merito (controllo delle televisioni nazionali), e poi il silenzio stampa che ne è seguito. non me la sento di commentare, perché troppo ci sarebbe da dire, però constato una volta di più che in questo paese la democrazia proprio non può esistere...

e per fortuna che c'è internet! altro che incentivi alle famiglie per acquistare un computer: qui bisognerebbe istallare di forza internet (magari con l'adsl) in ogni casa e rendere obbligatorio un'ora di collegamento al giorno a tutti gli studenti per rifornirsi di notizie (da fonti come indymedia, per esempio). non tutto quello che si legge è oro colato, naturalmente, anzi, mai dar nulla per scontato. bisognerebbe affinare quel sano senso critico in tutti i cittadini affinchè imparino che non tutto quello che si dice è vero e che la verità non sta sempre e solo tutta da una parte.

ma come, direbbe qualcuno, se tutto quello che leggiamo e sentiamo deve essere messo in discussione, qui si finisce per dubitare di tutto e non saper più niente. bravo socrate, vedo che hai studiato! :-). scherzi a parte, questo non vuol essere un'esortazione al cinismo totale, nè tantomeno al menefreghismo. dobbiamo non solo affinare il nostro senso critico, ma recuperare un po' di quel sano buon senso che una volta era principe nelle decisioni umane. svilupparlo imparando ad ascoltare maggiormente i nostri istinti ("naso", intuito...): migliaia di secoli non posso essere passati invano!

c'è una mia amica che ogni tanto mi ripete che le piacerebbe farsi il test iq. mah... io mi mostro sempre molto diffidente di questi test; non sono convinta che rispondano al vero ma tendano a privilegiare un tipo di intelligenza meccanica, che non serve molto nella sopravvivenza. per me l'intelligenza non è quella che ti fa fare i calcoli più in fretta o che ti fa risolvere un problema matematico. certo, anche quella serve, ma non è quella più importante. l'intelligenza vera è quella che ti consente di adattarti all'ambiente circostante e/o di adattarlo alle tue esigenze; è quella che ti consente di interagire con il tuo prossimo in maniera proficua per te e per gli altri; è infine quella che ti aiuta ad interpretare la realtà esterna con discernimento. io noto, invece, che tutti quelli che conosco e che hanno un elevato iq tendono ad essere un pochino "fuori dal mondo".