lunedí cinque marzo duemilauno
non sappia la sinistra day
"la sinistra ha le palle, secondo te?"
"adesso no, ma una volta le aveva."
il mio amico non lo dice ma sta pensando ai "tempi storici"
delle occupazioni, dei movimenti, della grande
voglia di fare, o anche prima, quando gente come togliatti
era un'autoritá. io invece semmai penso alle grandi riforme
sociali durante l'amministrazione argan a roma, ma mi
rendo conto che quello è un esempio anomalo e comunque
locale. scartando gli effetti negativi della nostalgia della
gioventú, rivedendo la storia che ho vissuto alla luce di
quello che so oggi, pur facendo la tara che gli anni in
qualche modo pongono un filtro ingannevole, a ben guardare
la sinistra, in quanto movimento nazionale, non ha mai
mostrato grandi palle. forse forse (ma di nuovo, è perché
io c'ero) quando c'era berlinguer, almeno la sinistra
aveva il coraggio di contrapporsi in maniera efficace. il p.c.i.
poteva vantare un'organizzazione con i fiocchi e la forza
di base era forte e agguerrita. poi c'erano gli altri, i partiti
piú di frangia, che pure qualcosa contavano, se non altro
perché rappresentavano la fascia piú fresca, piú giovane
e dialettica della sinistra. le palle anche nel riuscire a
venire ad un accordo (il tanto odiato "compromesso storico")
con le correnti piú intelligenti, ovvero le piú lungimiranti,
del partito al potere. tanto coraggioso quanto pesante è
stata la reazione dello stesso potere (caso moro).
ma la sinistra oggi soffre un doppio conflitto: essere al
potere (debole) facendo opposizione a sé stessa. la sinistra,
a livello nazionale, non ha avuto alcuna esperienza di
governo; fa fatica a spolverarsi la memoria, deve fare i conti
con la realtá del sistema attuale, deve bilanciare le esigenze
del suo elettorato con le difficoltá di sopravvivenza. la sinistra
non sa e non puó giocare con le stesse armi della democrazia
cristiana o del famigerato "centro-sinistra"; eppure, in mancanza
degli strumenti necessari, ha finito per farlo. oggi, purtroppo,
i suoi nemici le possono serenamente rinfacciare di aver
commesso proprio quegli errori che erano tipici dei governi
precedenti. la sinistra ha dimostrato la sua inesperienza nel
lasciare che gli italiani dimenticassero cosí rapidamente quello
che c'era prima.
altrimenti non si potrebbe concepire che una classe politica
indegna come quella di forza italia possa sparare menzogne
e falsitá su ogni fronte senza venir ampliamente e coralmente
smentita dalla popolazione e dai media (delegati a monitorare
la situazione nazionale per conto dei cittadini). né si potrebbe
capire come possano certe figure politiche paventare con
allarmante impunitá una grettezza e una tale volgaritá. se
seguiamo le frasi pronunciate da berlusconi e compagnia bella
non possiamo non inorridire, sia da un punto di vista puramente
sintattico sia da un punto di vista estetico. ma se questi devono
essere i nostri rappresentanti, allora siamo messi male assai...