lunedí sei agosto duemilauno
lasciate ogni speranza... day

dedicato a tutti quegli extracomunitari (gli altri no, sono troppo furbi) che tentano di entrare nel "bel paese".

che voi stiate lasciando una situazione disastrata, che il paese da dove venite soffra di povertá cronica e assenza di infrastrutture, che il vostro livello di disoccupazione sia di gran lunga piú elevato che da noi, di tutto ció non ho alcun dubbio. che il vostro paese inoltre vi ponga dei limiti politici per cui se restate a casa rischiate di essere passati per le armi, solo voi lo potete sapere e da parte nostra tutta la solidarietá possibile. ma...

vi siete mai chiesti che cosa ci sia di vero in quello che vedete alla televisione? no, perché non vorrei che alla fin fine voi vi siate fatti dell'italia un'idea non del tutto diversa da quella che si erano fatti gli italiani dell'america (strade pavimentate d'oro). anche qui, volendo, e con tanta, ma tanta forza di volontá e un'immaginazione estremamente spiccata, si puó trovare la terra delle grandi opportunitá. ma lasciate che vi sfati qualche mito, e chissá che dopo avermi ascoltato (letto), non decidiate di volgere il vostro sguardo altrove.

per prima cosa questo è un paese altamente corrotto (mi dicono che il belgio è peggio, ma faccio fatica a crederlo). se volete ottenere un qualsiasi permesso e non siete amici di nessuno, né tanto meno avete soldi da buttare, dovete rassegnarvi ad attendere mesi e mesi. se volete, e riuscite, a votare, vi accorgerete ben presto che vale meno di una moneta da due lire, perché tanto ci sará sempre qualche cretino in piú di voi che si lascia bellamente abbindolare dal primo delinquente che passa (berlusconi, totó riina, craxi, ecc.). se vi trovate a pensarla diversamente da quello che vi dice il governo, farete bene a tenervelo per voi, perché sennó sono botte da orbi (v. genova g-8). se cercate casa (e prima o poi dovrete farlo) vi ritroverete a pagare una cifra di quattro o cinque volte maggiore rispetto a quello che dice il contratto d'affitto, e in piú se al vostro padrone di casa non piace il colore della vostra pelle, potrete ritrovarvi in mezzo alla strada senza preavviso. e se per caso vi sentite offesi e lesi nei vostri diritti (mi scappa da ridere), preparatevi a indebitarvi con gli usurai per pagare cause di decine d'anni che alla fine daranno ragione ai vostri nemici.

rassegnatevi poi a vedere la vostra automobile sfregiata (vandali, razzisti, pensionati incazzati); le lettere che spedite potrebbero finire nel salotto di un postino pigro; code di giorni tra i vari uffici sanitari prima che qualcuno si degni di guardare il vostro male e potreste attendere anni prima che vi venga applicata la terapia che vi serve. ovunque verrete trattati da stranieri, da usurpatori, da alieni. non è che gli italiani siano razzisti, è che non amano gli sconosciuti, che siano di una regione diversa, una nazione diversa, un quartiere diverso.

se dopo tutto questo siete ancora decisi a fare dell'italia il vostro nido, be', accomodatevi, c'è posto per tutti!