venerdì otto maggio duemilatre
venticinque anni fa day

mentre ricordo ancora con precisione il giorno del rapimento, il nove maggio mi risulta del tutto coperto di nebbia. ricordo però le sensazioni. non stupore, ormai ce lo aspettavamo tutti, ma un che di sbigottimento perché il compimento di quello che ci aspettavamo è molto diverso, e penoso. una parte di noi (o almeno, di me) non voleva credere che potessero arrivare a tanto. eppure...

eppure la violenza costante e la tensione di quegli anni ci (mi) avevano preparati al peggio. davanti alla tragedia ti senti dire "non è che un morto in più". ancora sangue versato in nome di una guerra che non c'è, ma si sente. non solo, ma lo stato di oggettiva paura in cui tutto il paese era stato bloccato in quei 55 giorni finalmente cessava.

la verità sulla morte di moro, purtroppo, non verrà mai alla luce. possiamo avere però dei sospetti molto fondati. tanti i moventi e tanti i possibili mandanti. a chi dava noia moro? all'america, in primis, che non vedeva affatto di buon occhio il compromesso storico (l'ingresso del pci nella maggioranza) e doveva togliere di mezzo uno dei due artefici, quello che aveva pi` potere: il presidente della dc. farlo ammazzare da sedicenti comunisti avrebbe, cigliegina sulla torta, costretto il pci a prendere una amara decisione che lo avrebbe poi escluso dal potere.

moro dava noia anche ad andreotti. i due non si piacevano punto, come attestano le parole di moro nel memoriale. i due avevano progetti diversi. sostanzialmente andreotti voleva restare il regista unico della scena politica e continuare i suoi fruttuosi intrallazzi. il progetto di moro l'avrebbe ostacolato. l'ingresso stesso del pci nella maggioranza avrebbe comportato se non altro una spartizione di potere clientelare, se non addirittura la sua fine. e poi moro sapeva troppe cose...

dava anche noia a craxi, il neo rampante segretario psi. tra la fermezza della dc e quella del pci, i socialisti potevano aprirsi un loro spazio politico adottando la linea morbida della trattativa. però a me viene da chiedermi: come mai il psi era in così buoni rapporti con l'autonomia e potere operaio? come mai esponenti del partito frequentavano gente come piperno, scalzone ed altri? che parte ha avuto craxi nel terrorismo rosso?