martedí tredici marzo duemilauno
serial tv killer day
la televisione è entrata nella lista nera delle sostanze
nocive alla salute, anzi addirittura fra quelle che possono
uccidere. come è mai possibile un fatto del genere?
tre casi nel giro di poco tempo di televisori che scoppiano.
in due episodi la vittima ci ha lasciato la pelle (una a bologna
e una a savona, tanto per la cronaca); nel terzo episodio
fortunatamente la signora (ma sono tutte
donne? amare considerazioni che vengono da fare...) ci ha
solo rimesso le doppie punte, con gran rammarico della
sua parrucchiera (causa per danni alla grundig?). comincia
insomma a diventare una pessima abitudine questa dei
televisori di scoppiare mentre li si sta guardando (pazienza
se lo facessero mentre si guarda dall'altra parte "cazzo, ma
non si puó perderli d'occhio un momento!" o quando sono
spenti, magari di giorno mentre
tutti sono a lavorare; poi quando la gente torna a casa "o to',
ma qui non c'era il televisore, cara? cosa ne hai fatto?").
come in ogni film sui serial killer, gli inquirenti brancolano nel
buio (qualcuno accenda la luce, per piacere). secondo fonti
riservate ma attendibili, i carabinieri stanno seguendo diverse
piste: una è quella di san marino, ma a noi non interessa; la
seconda è la marca dei televisori in questione, ma dopo indagini
approfondite pare che si trattasse di marche diverse (le ditte
comunque hanno promesso di svolgere indagini per conto
proprio e, se del
caso, ritirare i modelli dai rivenditori); la terza è quale fosse l'ora
dello scoppio e quale il programma seguito dalle vittime. sempre
secondo le stesse fonti, pare che la terza sia la pista piú promettente.
infatti è stato accertato che gli scoppi sono avvenuti tutti alla stessa
ora (tra le 21 e le 23), il che escluderebbe un programma sicuramente
"esplosivo" come il costanzo show (il baffuto moderatore è stato udito
commentare "trovatemi subito il colpevole e fategli pubblicare un
libro, porca mucca!").
che cosa guardavano le incaute e solitarie signore a quell'ora?
a voi le vostre ipotesi (che io mi tengo le mie).