sabato diciassette febbraio duemilauno
sul luogo del delitto day
torno in cittá e che trovo? guazza che si
fa i cazzi propri in sede comunale; la ex-sala borsa
in lizza tra i soliti feltrinelli, mondadori e compagnia bella;
la solita morte tra lo stupore di tutti e il solito barbone
morto tra l'indifferenza cittadina (cosa di cui, non
so perché, il resto del pirlino si stupisce); e infine,
dopo ben sette richieste da parte del consiglio,
la giunta rilascia dati sconcertanti sul benzene:
in un anno i valori sono crollati come la borsa di milano
quando bill gates ha il raffreddore, ovvero i "settori" sotto
i livelli massimi sono aumentati (ma a guardar
meglio si vede che quelli che sono ancora sopra lo sono
in maniera spaventosa), ponendo a confronto i mesi piú
caldi del 1999 con quelli piú freddi del 2000 (trascurando il
fatto che chi sta ancora male sono i quartieri piú popolosi...
cioé quelli che non hanno votato per guazza, oh stupore).
io invece ho ancora negli occhi bella roma, roma
ruffiana, roma puttana, roma mamma mia quanto sei bella!
parlano le sue pietre: "ma perché non sei piú tornata?
non vedi quanto stai bene qui? che vai facendo in giro per
il mondo, piccola disgraziata?"; le sue piazze prodighe di
coccole a non finire; il buon papá tevere culla un sommesso
saluto, e quel dolce venticello stropiccia un poco i capelli.
miracolosamente intatti gli stessi posti: stessa birreria dietro
trilussa, stesso angolino con le cioccolatone sui tavolini di marmo
vicino campo de' fiori, stesso baffetto e stessa mela stregata,
stesso fornaio da insulina, stesso frullataio a torre argentina...
quello che è cambiato è addirittura meglio: un 116 versatile
si snoda silenziosamente nelle viscere del centro (e te lo ritrovi
fin nelle mutande); chiese e monumenti candidi come non lo
sono mai stati dalla loro inaugurazione (panciuta come non mai
santa maria della pace); librerie piú grandi e fornite; sor
pasquino che è tornato a verseggiare contro; l'ambra jovinelli
restituita alla sua vocazione primigenia; il brancaccio ritornato in auge...
e la ggente: stessa accoglienza cordiale e calorosa, stessa simpatia
tera tera e un poco marpiona; stessi amici franchi sinceri e leali.
"qui tutto è bello e te ricrea la vista;
è, apposta che, fra er Pincio e Via Condotti,
sogna er poeta e tribbola l'artista..."
(valentino banal)