lunedì diciassette marzo duemilatre
moro and white day

lunga assenza da questi schermi per motivi del tutto personali. colgo però l'occasione fornita dal 25mo anniversario del rapimento moro. un po' di commemorazione e di riflessione non guasta in questo periodo di infuocata attesa per la guerra del secolo...

ero al secondo anno di scuola interpreti. a casa mia, a roma, c'era la mia amica per studiare in vista degli esami di primavera. improvvisamente nella mia cameretta irrompe la mamma con una notizia allarmante: hanno rapito aldo moro! quasi contemporaneamente la mamma della mia amica chiama per avvertire la figlia. è allarme. da lei il telefono non cessa mai di squillare, accavallandosi in rapida successione chiamate da vari colleghi del papá alla camera e non. damiana è molto scossa, ma mai come sua madre, che, oltretutto, teme per la sua prole e per il suo sposo...

il tam tam telefonico s'infittisce, televisione e radio accesa 24 ore su 24. inutile dire il grande senso di allarme; la ferita civile sanguina ovunque, sia a destra che a sinistra. la vera portata dell'affare la capirò solo anni dopo, quando mi sarà dato di conoscere meglio i retroscena storici. nei giorni successivi è un crescendo di angoscia e paranoia. i comunicati delle br si alternano ad episodi sempre più allucinanti nella provincia di roma. la città è sotto assedio: un anello di esercito e forze dell'ordine la tengono presidiata. chiunque abbia semplicemente l'odore sospetto viene falciato dalle facili mitragliette di soldatini un po' troppo eccitabili.

al funerale dei 4+1 della scorta eravamo in pochi, come se per un giovane di sinistra paresse brutto andare ai funerali di un gruppo di poliziotti, eppure sono manovali anche loro...

siti consigliati:
Il caso Aldo Moro (paginaitaliana.de)
I vivi e i morti: l'affare Moro (fondazionecipriani.it)
Moro punto doc (apolis.com)