lunedí ventidue gennaio duemilauno
locandine folli day

va bene colpire l'attenzione del prospettivo lettore. va anche bene cercare di fare le scarpe alla concorrenza (ciao, ferragamo! ma dimmi un po', era forse un'idea che ti è venuta sui due piedi?), ma insomma, almeno mostrassero un poco di dignitá!

"ma siamo parlando del carlino, che cosa ti aspettavi? dignitá?" il mio problema è che mi aspetto dagli altri sempre la stessa onestá e lo stesso rigore che io cerco di applicare a me stessa. mi rendo conto che spesso, diciamo pure sempre, mi sbaglio e sono anche ingiusta. non si puó spremere sangue da una rapa.

allora, si diceva che sulla locandina della rapa del carlino è apparsa una notizia veramente scioccante e allarmante (che dá anche il polso della situazione degenerante qui a bologna): violentata a 80 anni da un barbone. che sarebbe un po' come dire "è passato col rosso cantando il va' pensiero dell'aida", oppure "colto a masturbarsi in chiesa durante l'omelia" (perché, se lo faceva durante l'elevazione era meglio? godeva di piú? e non abbiamo tutti diritto di godere come cazzo o fica ci pare? mah).

se si considera che la settimana scorsa è stata la volta di "violentata e accoltellata davanti al portone di casa" (qual'è la notizia? il fatto di essere stata violentata o di esserlo stata davanti alla porta di casa? resto del casino, deciditi!), e la settimana prima "violentata e scaraventata dall'auto in corsa" (ancora l'accento sul dettaglio "peculiare" -- o pruriginoso?), e quella ancora prima "violentata mentre portava a spasso il cane", verrebbe da chiedersi se bologna non si sia specializzata in un certo tipo di crimine, o se non sia piuttosto il cesto del carlino a cercare disperatamente di sviare l'attenzione della cittadinanza dalle malefatte della giunta (eletta, non scordiamolo, per "rimettere ordine in cittá").

previsioni per la locandina di domani: "violentata mentre parlava col marito sul cellulare" (ogni ambiguitá voluta)