martedí ventitre gennaio duemilauno
strani sogni day
sará mica crollata la borsa di hong kong oggi? chissá...
la cosa è peraltro strana. siamo in pulman durante una sosta
di viaggio. pippa ne so io da dove veniamo o dove stiamo andando
(tranne che, ripensandoci, uno dei nostri amici ci invitava ad
andare a fare la spesa con loro al noah's market, che poi sarebbe
il merkatino al chiuso di noyce street, ma questo fa poco o niente).
be', mentre siamo lí che aspettiamo di ripartire, noto che
uno dei grattacieli di fronte a noi comincia a basculare oscillando
rovinosamente tra i suoi colleghi. o cribbio.
a furia di basculare, il grattacielo di mezzo finisce per coinvolgere
anche i vicini che prendono ad oscillare paurosamente. guardo
attentamente per vedere come va a finire. infatti, in breve tempo
il responsabile crolla addosso ad un altro grattacielo scatenando
almeno parzialmente un buffissimo effetto domino. quello piú vicino
invece a furia di dai e dai caracolla proprio davanti a noi, come uno
scatolone di latta. la cosa piú curiosa è che non si sgretola
ma cade tutto d'un pezzo mostrandoci il suo tetto. noto stupita che
ha delle finestre anche lí.
il crollo dello scatolone... pardon, del grattacielo di latta ha causato
una collisione con il nostro pulman, ma per fortuna non ci sono stati
danni di sorta (forse una lieve ammaccatura al paraurti, ma abbiamo
l'assicurazione...). "ragazzi, si evacua!" in buon ordine sgombriamo
il pulman, e scendiamo per fare la fila per recuperare il bagaglio.
passando non posso fare a meno di notare i corpi dei poveri abitanti
dello scatolone, palesemente orientali, e del sangue. la cosa mi
stupisce un poco, visto che non c'è stato alcuna distruzione,
ma del resto mi rincuora che la caduta non era un semplice giochino.
vieni, andiamo a fare la spesa nell'arca di noé. e mi raccomando,
tutti bene in fila per due (col resto di quattro?).