giovedí ventisi luglio duemilauno
tienamen sq. day
eh, dice, sempre la solita esagerata... che sará mai, uno
scontro in piú, uno scontro come tanti, anzi, mi ha ricordato
i bei tempi quando ci si scazzava con i poliziotti e i fascisti.
te lo ricordi che sballo, a correre di qua e di lá come matti?
urca se me lo ricordo, ma la cosa non mi diverte per nulla.
beccarsi delle manganellate o delle catene sulla schiena
non rientra tra i miei hobby preferiti. ci sono modi meno
spiacevoli di farsi del male. ma quello che è peggio è che
se allora le cose erano abbastanza chiare e nitide, oggi
non lo sono piú. sará la paranoia dovuta all'esperienza di vita,
sará che col passare del tempo si evidenziano di piú le
sfumature tra bianco e nero, ma oggi io vedo le cose molto
piú complesse e difficili da districare.
finché ho potuto ho cercato di evitare le immagini, anche
se proverbialmente parlano piú forte di mille parole. non
che mi piacciano le parole, ma spesso ti lasciano lucido il
raziocinio e puoi esercitare le tue facoltá di dubbio. alla
fine non ho potute evitarle. va bene, bisogna farci la tara;
ok, sono solo pochi fotogrammi su tre giorni di roba; ma
vedere gente fatta a pezzi, quando non è neppure in
condizione di reagire, fa veramente male agli occhi.
dubbi, devo dire, me ne vengono pochi. genova è stata
esattamente ció che tutti si aspettavano: il pubblico giá
sintonizzato sulla paranoia, i manifestanti ingenui che
vedono comunque nel loro eroismo uno scudo di veritá,
i violenti che volevano confondere le acque e provocare
violenza, e infine il governo che ha potuto impaurire un
po' la popolazione e chi ha ancora voglia di manifestare
le proprie idee.
se non è lecito sottostare ai ricatti del terrorismo cedendo
alle loro richieste, non lo è neppure cedere al ricatto del
governo che vorrebbe metterci addosso a tutti quanti una
paura fottuta boia di scendere in piazza. farlo, organizzati,
meglio attrezzati, ma farlo ad ogni pié sospinto, perché
altrimenti questi faranno di noi ció che vorranno (e sono
stati pure eletti, come lo furono hitler e mussolini...).
"ma non bastava farlo capostazione?" (massimo troisi)