sabato ventotto luglio duemilauno
conti da far tornare day

rivoglio l'antico regime, rivoglio i conti e i marchesi e i duchi e tutta la manfrina della pompa magna. rivoglio gli abusi di potere e le incarcerazioni senza mandato d'arresto, senza accusa e senza avvocati (cioé, rivoglio le lettres de cachet, firmate dal re e senza rompicogioni attivisti dei diritti civili a rallentare le procedure giudiziarie). rivoglio le esecuzioni sommarie e le decapitazioni. anzi, rivoglio la ruota e che crepino quei delinquenti sentendo lo scricchiolio di ogni osso rotto dentro il corpo. rivoglio i bastioni, le fortezze e le strade sbarrate dai militari. rivoglio i privilegi per pochi e i doveri per molti. rivoglio l'eleganza a prezzo di ineguaglianza. rivoglio le donne davanti al caminetto a sferruzzare, come facevano le nonne (anzi, le bisnonne, perché le nonne erano giá suffragette). rivoglio insomma l'ineguaglianza, il razzismo autorizzato, l'autoritarismo, l'intolleranza, l'assenza di garanzie, il devi perché devi.

spero che silvio mi abbia sentito o letto. spero che abbia capito che finalmente anch'io ho visto la luce e sono pronta ad abdicare ogni microbit di diritto in cambio delle cappe e spade, e che preferisco di gran lunga un governo che mi dica esattamente cosa (e come) devo fare, risparmiandomi una marea di responsabilitá (tanto, se poi va tutto a puttane, la colpa sará solamente sua e di nessun terrorista comunista mangiabambini com'ero io fino a un'ora fa, quando ho appunto visto la luce sulla via di damasco...)

c'era una tovaglietta alla montagnola stamattina che gridava per essere comprata. ho chiesto alla grassa venditrice dov'era stata prodotta. la tipa, dopo qualche esitazione linguistica, ha snocciolato un "taiwan". oh to', non sapevo che i cinesi sapessero fare il damasco. dico, e quanto costa? mi ha risposto un "fentimila" che lasciava presumere che c'era ancora spazio per la contrattazione. colgo la palla al balzo e le offro dieci o non se ne parla neppure. lí per lí mi sciorina le sue difficoltá personali, i costi di trasporto, la bontá della merce, e le sue vene varicose. replico che tanto non ho bisogno della tovaglia: o per dieci o ciccia. sono tornata a casa con una signora tovaglia damascata.

che sia di lezione a quei figli di puttana dei nostri sindacati. che imparino che cosa significa la globalizzazione. basta con questi diritti dei lavoratori, che non fanno altro che poltrire dalla mattina alla sera. i loro colleghi coreani o taiwanesi o cinesi o che picchio ne so ancora darebbero un braccio per avere un quinto dei loro privilegi. te mo', d'ora in poi qui s'acquistano solo prodotti terzomondisti.

evviva la globalizzazione selvaggia!
evviva l'assenza di diritti!
evviva silvio berlusconi!