mercoledí trentuno gennaio duemilauno
cos'è la paura day

bella domanda! ma come, č facile. ok, vediamo se voi avete una buona definizione di "paura".
-- trovarsi davanti ad una situazione di pericolo e non saper reagire.
ah sí? e tremare o scappare non č reagire?
-- benissimo, allora la paura č temere un pericolo da una situazione di novitá.
per cui berlusconi non dovrebbe vincere le elezioni perché il "nuovo" avanza e il nuovo fa paura? eppure questo viene contestato dalle previsioni e dal buonsenso.
-- va bene, allora te che fai tanto la saccentona, diccelo tu che cos'č la paura!
accomodatevi, non sará una faccenda breve.

č buio, tutti dormono. tu lo guardi e sai che dorme. all'improvviso si apre un occhio, uno solo e ti scruta in silenzio. quel silenzio ti ghiaccia il sangue, e quell'occhio sembra squartarti le viscere. sai che non c'č via di scampo. per quanto tu possa correre e cercare di porre piú spazio tra te e lui, non la passerai liscia. disastro ineluttabile.
cammini per strada, tutto č tranquillo e deserto. d'un tratto arriva un camion, grosso, enorme. guardi per terra, sei sul marciapiede, sei al sicuro. il camion arriva minaccioso persino sul marciapiede. panico. ti fai piccina, ti spiaccichi contro il muro, cerchi di correre, ma non ce la fai. il camion sta arrivando proprio addosso a te...
dalla finestra vedi il maggiolino arancione parcheggiato di sotto. č vecchio e malridotto, peró č bello, ha un certo non so che. lui č al volante, ti sorride, adesso partite. c'č molto traffico e in breve vi ritrovate intasati. guardi il contatore della velocitá, ti spaventi. "ma rallenta, per favore, non puoi andare a 80 nel traffico!" lui ti sorride, ma il sorriso diventa un ghigno, e preme il piede sull'acceleratore. "ma cosa fai?!" 90... 100... 110! e tu incredula guardi il contatore della velocitá e il traffico immobile che intasa la strada. stupita e angosciata al tempo stesso.
ti dicono che sei stata tu a commettere quel danno. sai che non č vero, ma č inutile che protesti, non ti crede nessuno. e chi dovrebbe crederti? lei ti guarda arcigna, l'ira personificata. urla, sbraita, sibila e tu scappi, cerchi di andarti a nascondere nell'angolo piú remoto, pur sapendo che ovunque tu vada lei ti ritroverá e te la fará pagare. non c'č via di scampo [mi faccio uno shampoo?].