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Un coniglio a Stefania ( i.s.r. )


Subject: Un coniglio a Stefania (era: UN CONSIGLIO A ILARIA)
Date: 06/01/1999

colleghi, amici, concittadini, abbiate pazienza,
perdonate se, nella mia ben nota arroganza,
provo a cimentarmi nella pur ardua vertenza
e commentare opera di si' gentil fattanza **
quale trattasi (conciossiacosacche') di

Stefania la maiala, che nella sua infinita sapienza, scripsit:

> Cara Ilaria, scusa se mi permetto di entrare nella vostra discussione,
> ma non ho potuto fare a meno di studiare il tuo problema.

stephan de porcis, noto studioso di copulazione
puberale nella gioventu' di fine millennio, intende
in questa opera affrontare il tema scottante dei
sogni onanistici ricorrenti

> Problema che, purtroppo, ho avuto anch'io circa 1 anno fa.

buon inizio. riportare sul piano personale un problema
altrui tanto per allontanare il sospetto che "non sai
di che cazzo stai blaterando". ingiustamente da taluni
citato come esempio di egocentrismo e esibizionismo

>  C'era un periodo in cui anch'io facevo di questi sogni (sia di notte 

c'era una volta un periodo che viveva nella pagina di
una tipa molto cattiva che lo bistrattava tantissimo.
per pura crudelta', questa tipa gli sottraeva virgole,
punti, due punti; gli mozzava le parole in bocca, o
addirittura gli massacrava la consecutio temporum.
il povero periodo soffriva in silenzio aspettando che
una principessa azzurra un giorno venisse a salvarlo...

> pensa che in aula pensavo al mio compagno di banco e al suo cazzo 
> che ogni tanto gli diventava duro attraverso la tuta.

il testo non indica di che materiale fosse fatta la
misteriosa tuta. senz'altro doveva avere dei ben
grossi buchi...

> Io facevo finta di non accorgermene, la cosa mi metteva in grande

ta ti dum... ta ti dam... (occhi roteanti verso il
cielo, punta del piede roteante contro il pavimento,
ditino in bocca per accentuare presunta innocenza,
il tutto accompagnato di vago e insulso canticchiare)

> imbarazzo, le prime volte, ma poi cominciai a immaginare strane situazione

provocante violazione della concordanza di numero

> che ritenevo inconcepibili, ma che, ahime', mi facevano eccitare
     ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

oh mirabile ossimoro (scheletro di othello?)

> Ero fidazata da appena sei mesi e il mio ragazzo si dava da fare e io non
> mi lamentavo, anzi, alcune volte faceva pure troppo.

frase sibillina per confondere il lettore.
ben riuscita

> Credevo di essere appagata e felice e non volevo mai andare oltre, 

pie illusioni di gioventu', ahime'.

> ma non facevo altro che pensare al cazzo del mio compagno di classe 
> che si rizzava sotto il banco.

sopra il banco il cazzo campa, sotto il banco il
cazzo... crepa? (naturalmente attraverso la tuta)
seriamente, vorrei proprio conoscerlo quel ragazzo.
quant'era alto, prof. de porcis? settanta centimetri?
come fa un ragazzo a rizzarsi sotto un banco di scuola
senza farsi la bubua alla testa?

> Un giorno mentre ero con il mio ragazzo e stavo studiando, ho 
> immaginato che lui potesse essere Luca (il mio comagno) e lo immaginai 
> col cazzo ritto sotto al banco.

un po' di ripetizioni non guastano

> Cosi' mentre lui stava ripetendo vado per prenderglielo in

ripetendo? che cosa? l'erezione fallica? la tenera
frase "ti amo" che la maldestra fidanzatina non ha
udito, presa com'era a sognare il cazzo sotto il banco?
a proposito, consecutio temporum, chi era costui?

> mano, ma poi mi fermo e rimetto subito la mano sopra il tavolino come 
> se niente fosse accaduto.

ritorna il tema delle finte. dal che se ne deduce
che il fatto occorse sotto carnevale (ogni scherzo...)

> Non c'era niente di male, dico e' il mio ragazzo. ma ho creduto di fare
> qualcosa che non mi avrebbe dato nessuna soddisfazione, e questo mi 
> fece essere felice, infatti pensai "non sono una porca".

sono una porca, non sono una santa
tu lo sai che non sono una santa...

> me ne andai a letto e mi sentii entusiasta della mia persona.

lieto fine di una giornata impegnativa

> L'indomani me ne andai a scuola e mi misi a sedere e a ripensare 
> a la sera prima. 

qualcuno potrebbe regalare al de porcis un dizionario
dei sinonimi?

> sorridevo sotto i baffi e pensavo a quello che stavo facendo.

baffi? adesso sappiamo che il de porcis, almeno negli
anni del liceo, si foggiava di un bel paio di baffi.
si gradirebbe sapere di che tipo e che forma erano
(furono?) cotali baffi (addaveni' baffone!)

seconda considerazione (moralistica, onde per cui mi
do' a me medesima una generosa bacchettata sulle noc...
ahio!): che lezioni seguiva il nostro? che cosa 
esattamente stava facendo? seguendo le lezioni (che
l'avrebbero portato a tali vette di sapienza) oppure
cercando il ritto cazzo perduto?

> Pensavo "ma che cazzo sono una santa? Non ci sarebbe stato nulla di
> male se avessi preso il cazzo di Andrea", ma non so perche' non l'avevo
> fatto e ne ero felice.

ennesima prova delle tendenze sadiche del de porcis
nei confronti della grammatica

> Stavo seduta nell'ultimo banco con Luca

al che i casi sono due: o il banco era enorme o il
de porcis era minuscolo, come il suo compagno che
addirittura poteva rizzarsi sotto di esso

> e ascoltavo la professoressa che interrogava.

a-ha!

> Avevamo ginnastica e Luca aveva la tuta.

il lettore viene nuovamente perturbato nell'amletico
dubbio se l'interrogazione di materia non specificata
andasse fatta in tuta. o forse il de porcis si e'
confuso e invece di "ginnastica" pensava "grammatica"? 
in tal caso si spiegherebbe il perche' di tante
acrobazie stilistiche...

> il cazzo gli divento' ritto un'altra volta 

ormai il lettore non si sorprende piu'. 

> e lui senza farsene accorgere si sposto' subito in
> avanti per non farsi scoprire da me.

dunque, ricapitoliamo. luca si e' spostato senza
farsene accorgere e per non farsi scoprire da me.
ergo luca potrebbe anche darsi una bella zappata
in testa, visto che ha fallito su entrambi i fronti.
esibizionismo contagioso, evidentemente...

> Io feci finta di non guardare, ma poi voltai un attimo la faccia e gli
> guardai l'uccello represso nella tuta.

ah ecco, in quattro parole quattro ci viene 
finalmente specificato che la lezione in questione
era di zoologia. e' inoltre evidente che pure il
compagno del de porcis mostrava evidenti tendenze
sadiche, stavolta nei confronti dei bipedi alati.
abbiamo vieppiu' conferma del tessuto della tuta
in questione che, essendo enormemente traforata,
consentiva la visione della povera bestia repressa

> Fu una strana situazione, non ricordo bene neppure cosa pensai, 

blando tentativo di minimizzare i fatti.

> ma sta di fatto che infilai la mano nella sua tuta e cominciai a 
> toccargli il cazzo.

perche' non attraverso?

> Tutto mentre la professoressa interrogava.

-- mi dica, franchini, come sono gli uccelli?
-- gli uccelli dei bidelli sono belli, ma i cervelli dei 
piselli son piu' pulcherri dei gemelli

> Non ti immagini la faccia di lui, era morto e rosso come un peperone,

dalla zoologia alla botanica, sfruttando il detto
famoso "morto come un peperone"

> ma sembrava felice allo stesso momento.
> Io, senza falsa modestia, sono una bella ragazza. E farsi fare una
> sega da una bella ragazza non dispiace mai.

tautologia o non sequitur?
diventa sempre piu' difficile difendere il nostro
dalle accuse di egotismo esibizionista

> Sentivo il suo cazzo scoppolarsi sotto le mie dita e i suoi umori bagnarmi
> tutta la mano. stavo godendo come una folle. Inizia ad andare avanti e
> indietro nella sedia senza farmene accorgere, la mia fica faceva freno
> sulla sedia in legno.

stupenda acrobazia di io narrante. io lui lui io...
non si sa dove finisce l'io e dove comincia il lui.
si apprezzi inoltre la piccola nota di estetica
ebanistica (dove pero' si ha cura di non precisare
se la sedia era tornita o no)

> Stavo provando qualcosa che non avevo mai provato. e

nuove emozioni di una liceale

> mi piaceva un sacco.

...di patate, come lo spirito di cui e' intriso
questa abominevole critica

> Meglio di qualunque scopata, meglio di qualunque sega. il massimo 
> della goduria.

le interrogazioni di zoologia rendono felici le
giovani menti, pardon, i cervelli (ahem)

> Non so proprio il perche', ma spostai appena appena la sedia e richiamai

pesante questione filoso-fica di incerta
risoluzione, se non attraverso alcune nozioni
di carpenteria.

> subito l'attenzione di Giorgio (altro mio compagno di classe). lui fece 
> un faccia da ammazzarsi dalle risate. era completamente sconvolto. 

breve riferimento all'alto tasso di suicidi 
nell'adolescenza

> mi guardava allibito mentre facevo una sega a Luca e mi muovevo nella 
> sedia fottendomene delle interrogazioni in classe.

e direi! improvvisare esercizi di carpenteria
durante la lezione di zoologia, roba da espulsione!
(ho detto *espulsione*, cosa avete capito, zozzini?)

> Ero al messimo dei massisi mentre pensavo a quello chestavo facendo 
       ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

sfugge qui il riferimento

> consapevole che qualcuno mi stava guardando. avrei voluto che lo 
> avesse fatto tutta la classe, ma non potevo mica salire in cattedra e 
> leccarmi la profesoressa.

-- de porcis, faccia vedere alla classe cos'ha in mano!
-- glrb... mmgh... non posso, sto studiando gli uccelli!

> Mi sarei fottuta la vita in un secondo.

alas, cio' non fu

> Comunque, avevo raggiunto il massimo dei massimi.

roba da guinness dei primati (scimmie, scimpanze'...)

> Luca raggiunse l'orgasmo e io pure.

con il treno delle 11.23

> Uscii la mano dalla tuta ed era tutta piena di sborra.

come si suol dire, colta con le mani nella marmellata

> non ebbi il coraggio di infilarmela in bocca per paura di

vigliacca

> esser scoperta, ma ti giuro che l'avrei fatto e ti giuro che avrei fatto
> mille seghe a tutti i miei compagni di scuola.

dubbio: ma era zoologia o carpenteria?

> Luca era sconvolto e giorgio ancora di piu', ma da quel giorno tutto si 
> fece piu' gradevole.

ergo: sconvolgere gratifica (cioe', non si paga).
epater les bourgeois

> Non so cosa mi sia accaduto, ma e' accaduto e non si puo'
tornare indietro.

gnoseologia tautologica

> Ora sono felice della vita che faccio e ho un giro di maschi e femmine 
> da non poco conto e questo mi piace.

agenzia di viaggi?
economia e commercio?
maestra d'asilo?
baby shitter?
sultananas?

> Ho scoperto la mia natura nascosta ed e' diventata la mia vera natura.

lucrezio...

> quello che voglio dirti e' che nei sogni esiste solo quello che vogliamo
> veramente.

freud o jung?

> Io desideravo fare un sega a Luca, e l'ho fatto.

una donna con le palle (altrui), che sa quello che
vuole (ditto) e lo ottiene (oh ottavia!)
adorabile falegnama!!

> se tu hai voglia di farti sborrare addosso, allora fallo e vivi felice.

fallocrate!
guaaardaliiineeee!?!

> un abbraccio dalla tua amica

saffica o socratica?

> ps spero proprio che quelli del Ng siano d'accordo con me.

facciamo subito un sondaggio.
giaaanniiiii!

> perche' complicarsi la vita?

et pourquoi pas?

> facciamo quello che riteniamo giusto e opportuno.

moralista

> facciamo quello che ci faccia stare meglio.

edonista

> se volete discuterne, vi prego di parlarne al ng,

dialettica

> perche' il computer lo usa anche mio padre. 

edipica/pedofila

> e penso che lui non sia molto d'accordo con la mia
> filosofia.

fine della lezione. amen

> alla prossima

ah c'e' un seguito? sit-scum?
riuscira' il nostro povero periodo ad essere
salvato dalla principessa azzurra? quali altre
torture dovra' subire il nostro eroe per mano
(anzi, bits) della sua malvagia carceriera?
riuscira' il de porcis a tenere sempre alta la
nostra attenzione, continuando a imbonirci delle
sue preziose pillole di infinita sapienza?
queste ed altre domande troveranno risposta nella
prossima puntata di...

"maremma maiala - storie di porcaria follia"
(stesso stef-channel, stessa stef-hour)

---------------------------------------
** licenza poetica (ndr)
---------------------------------------

valutazione: ******1/2 su una scala di ****

madd
(che s'inginocchia chiedendo umilmente perdono)

© 1999-2005 marina pianu, italy | narrative :: 


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