:: home » persa » lesbodonne

Lesbodonne ( i.s.r. )


Subject: Re: LESBODONNE
Date: 06/26/1999

Jim ha scritto:

un vero pezzo di letteratura
(cosa sono le lesbodonne? ci sono
dei lesbouomini? dio come suona male!)

> ERA SEDUTO IN UN RISTORANTE AL CENTRO DI ROMA,

"seduto in quel caffe',
io non pensavo a te..."
(equipe 84)

> QUANDO TRA UNA PORTATA E L'ALTRA VIDI UNA RAGAZZA

gia' dal suo incipitare, il racconto si
butta nel surrealismo piu' bieco (o sbieco).
ci par gia' di vedere un giovane bunuel
infilare una signorina grandi occhi e
boccuccia a cuore tra due uova al tegamino.
bella immagine

> CON UNA MINIGONNA PERDIFIATO CHE SI AVVIA IN

altra interessante immagine che si offre
al lettore. di solito gli esseri umani
vedono con gli occhi, qualche volta, soprattutto
dopo una certa eta', con gli occhiali. in alta
montagna succede anche di guardare con il
binocolo (ma anche a teatro). ma mai, e poi
mai, e' capitato di guardare con la minigonna.
questo aggiunge molto al sapore surrealista
del brano.
sempre che, invece, l'ardito autore non
volesse dire che era la minigonna affannata
a recarsi al gabinetto (trascinandosi
dietro una avvenente quanto restia signorina)

> TOILETTE, CHE STAVA PROPRIO ALLE SPALLE DEL MIO TAVOLO,

ancora, ci viene proposta l'immagine di un
tavolo con le spalle, ignaro che la furba
toilette gli sta guardando le carte e facendo
mille segnali al tavolo avversario (seduti
ovviamente intorno ad un essere umano verde).
da questo si puo' arguire che si tratta di
una storia di bari (anzi, beri)

> SEGUITA DOPO POCHI
> SECONDI DA UNA SIGNORA MORA SULLA QUARANTINA.

dubbio. la signora lampone era in quarantena?
o la quarantina e' una lettiga particolare
su cui si riversano mollemente le signore fragole?

> LA COSA MI INTRIGAVA E NON MI SBAGLIAVO.

ma sbadigliavo

> CERCANDO DI NON FARE RUMORE ENTRAI NEL BAGNO FEMMINILE
> E MI CHIUSI IN UNA TOILETTE ADIACENTE A QUELLA, UDITE BENE,
> DOVE SI ERANO NASCOSTE LE DUE DONNE.

costruzione complessa e azzardata per
esprimere (e spremere) un concetto che
non puo' risolversi con una frase piu'
lineare (del tipo: mi infilai silenziosamente
nel gabinetto attiguo a quello delle due signore)

> MONTAI SUL WATER E SBIRCIAI:

frase ambigua. non e' chiaro quale buco
o feritoia consentisse all'eroe di sbirciare
dalla posizione eretta (notare) sul water.
si fa appello qui alla fantasia del lettore

> LA RAGAZZA ERA SEDUTA CON LE GAMBE LARGHE E LA
> SIGNORA LECCAVA CON VORACITA' LA FICA

la fica di chi?
il giornalaio stava seduto a gambe larghe
e il cliente guardava con voracita' le
pagine delle "ore". il giornalaio fischiettava
per non disturbare l'incauto lettore, il quale
non si dava pensiero di "scroccare" una lettura
gratuita.
la consequenzialita' e' identica

> DICENDO "BAMBINA MIA SBORRA CHE TI LECCO TUTTA".

surrealismo ancora. un pezzo realistico
invece avrebbe detto "mmmh bambghrl... miggg
slap slap sbormmmh-rahhh glub lecc lecc tuttmmmh"

> DOPO POCO FECE GIRARE LA RAGAZZA

"tu mi fai girar, tu mi fai girar..."
(patty pravo)

> E SPUTANDOGLI SULL'ANO COMINCIO' A LECCARE

la signora mirtillo si rivela cosi'
in tutta la sua maleducazione.
non si sputa mai sull'ano altrui!
e come dice il proverbio: ad ano
donato non si sputa in bocca

> ANCHE L'ALTRO BUCO.

un altro?!? e che cos'e'? emmenthal?
ah ma allora la signora mora in realta'
e' una strafatta signora pera (williams). 
quindi il nostro eroe e' un contadino che non
dovrebbe sapere quanto e' buono ecc

> DOPO POCO LA SIGNORA CHIESE ALLA
> RAGAZZA SE VOLEVA VEDERLA PISCIARE,

voulez vous pisser avec moi, ce soir?
(rimaneggiamento della celebre canzone
di patty labelle)

> ALCHE'

termine greco di traduzione incerta

> ALLARGO' LE GAMBE SENZA SEDERSI E

stramazzo' al suolo

> QUASI DA IMPIEDI COMINCIO' AD INONDARE IL

impiedi? essere sguarnito di piedi?
un verme, dunque. quindi, la giovine in
questione, in un pallido tentativo di
imitare un verme, comincia ad inondare.
tuttavia, sono solo i fiumi (e qualche
volta anche i laghi) a poter inondare.
strana e intrigante immagine

> VISO DELLA RAGAZZA. AL QUEL PUNTO UN RUMORE DI ALTRE CLIENTI

quale rumore? uno solo?
s'ode a destra una squillo che tromba
a sinistra risponde una squillo

> FECE FINIRE QUELLO SPETTACOLO

povero spettacolo, costretto a finire
anzitempo... e neanche un applauso! sigh

> E APPENA POSSIBILE ANCHE IO USCII E TROVAI LE DUE DONNE
> OGNUNA AL SUO TAVOLINO INCURANTI L'UNA DELL'ALTRA.

"scusi, signora, mi passa l'oliera?"
"si facci i cazzi sui, merdosa!"

> QUESTO E' UN RACCONTO DI FANTASIA,

inutile quanto apprezzata precisazione

> MA SE C'E' A ROMA QUALCHE DONNA CHE

in che via?
guardi, io abito al capolinea del 96x,
a villa bonelli, secondo piano sopra
il fotografo. interessa? siamo due sorelle
molto porche e molto mercedes.

> VORREBBE ESAUDIRE QUESTO MIO SOGNO SONO A DISPOSIZIONE.

io vorrebbi, ma la signora ribes non
permettesse

in culo alla balena, caro sognator di roma!
(nel senso piu' letterale del termine)

madd (che gnek gnek e poi anche gnek)

© 1999-2005 marina pianu, italy | narrative :: 


home ]
[ brevine ]
[ foto ]
[ blog ]
[ sentenze ]
[ linee d'ombra ]
[ lostbooks ]
[ persa ]
[ link ]
[ frugatemi ]
[ mappa ]
[ contatti ]

Creative Commons License