I concorsi letterari non sono la mia passione, ma la cioccolata assolutamente sì! per questo, forse, e non per altro, ho voluto cimentarmi in questa prova, seguendo l'incipit di Melania Mazzucco. Il risultato lo potrete giudicare voi, ma solo dopo aver degustato una... manciata di cioccolatini! :)
-- Bene con oggi abbiamo concluso. Adesso si rialzi,
piano, che poi vengono le vertigini...
-- Grazie, in effetti mi sento sempre un po' in
imbarazzo... Scusi, se posso, vorrei chiederle un favore.
-- Mi dica tutto, sono a sua disposizione.
-- Lei è veramente molto caro, ma appunto... Non so
come spiegare, mi crederà una donna sciocca, ma...
-- Dica dica, non si preoccupi.
-- Avrei bisogno che lei mi dicesse qualcosa di brutto
sul suo conto.
In un giardino verde e leggiadro, ravvivato da una gran varietà di fiori a molti colori. Indosso un bel vestitino bianco, con pizzi delicati e veli leggeri, ricami antichi e tutto il resto. Una veletta nera mi copre il volto.
donna anna: è quello
l'assassino del padre mio, è lui, don giovanni!
don ottavio: oh perbacco, ma ditemi com'è andata...
"Il fatto" accadde solo una volta, mentre
servivo (oh oh stavo per digitare "scrivevo" che, dato il tipo
di lavoro che svolgevo, sarebbe stato più che appropriato).
Egregio Dottor Olivieri,
Con la presente vorrei informarla che alla pagina 29 del manoscritto, che vi
ho inviato la settimana scorsa, c'è stato un errore commesso dalla
mia altrimenti efficiente segretaria, Signorina Pare.
ultimo aggiornamento: marzo 2005
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